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IPOGALATTIA: QUEL FAMOSO 5%


Secondo lo studio effettuato dai professionisti dall'ABS Parets e DAP Mollet di ICS, "le indaggini indicano che le madri smettono di allattare i loro bambini principalmente per un problema di ipogalattia (poco latte), ma l'ipogalattia non è una malattia, né una carenza naturale, ma la conseguenza di un nsieme di vaste e complesse motivazioni sociali, economiche, psicologiche, insieme a credenze Miti e tabù"

COSA SI INTENDE PER IPOGALATTIA?

Chiamiamo ipogalattia la scarsa produzione di latte materno, che non prevede una fornitura di latte sufficiente a soddisfare esclusivamente le esigenze nutrizionali del bambino.

Esistono tuttavia due tipi diversi : ipogalattia primaria (5%), quando le cause sono riscontrabili alla salute materna; e ipogalattia secondaria (95%), dovuta cioè a fattori esterni come l'interferenza di ciucci,biberon, aggiunte di latte artificiale ecc.

Tuttavia quel famoso 5% si può poi suddividere in due categorie: ipogalattia temporaneo o permanente.

IPOGALATTIA TEMPORANEA

- OBESITA' E DIABETE: Le donne con un indice corporeo pari o superiore a 30 potrebbero subire un ritardo nella produzione del latte, e nello stesso modo le donne che soffrono di diabete, ciò non significa in nessun modo però che la madre non possa avere un allattamento esclusivo, basterà semlicemente facilitare il contatto pelle a pelle e proporre piu' frequentemente il seno affinchè il corpo della madre cominci a produrre latte.

- RITENZIONE PLACENTARE: Se alcuni resti di placenta rimangono all'interno dell'utero, può verificarsi un'inibizione nella produzione del latte, La madre produce colostro, ma non si avvia l'ascesa del latte. Nel caso in cui si sospetti una ritenzione placentare, sarà sufficente un'ecografia a cui farà seguito una pulizia uterina, affinchè si avvii la produzione del latte ma sopratutto per prevenire infezioni e gravi conseguenze.

- INIBIZIONE FARMACOLOGICA: Esistono alcuni farmaci specifici che possono inibire la produzione di latte, come il Dostinex (Cabergoline) o alcuni antistaminici, in quest'ultimo caso una volta che si smetterà l'assunzione, la produzione di latte materno ritornerà a regolarizzarsi.

Quando una madre assume il Dostinex, dopo il parto, per scelta, ma poi cambia idea può soffrire di una difficoltà nel regolarizzare la produzione di latte poiché il farmaco inibisce la prolattina: è comunque possibile recuperare la produzione di latte.

IPOGALATTIA PERMANENTE.

- IPOPLASIA MAMMARIA: Per ipoplasia mammaria si intende uno sviluppo incompleto o ridotto della mammella. Non si tratta di un seno di piccole dimensioni ma di una mammella che presenta delle caratteristiche ben precise come seni di dimensioni diversi e spesso cadenti ma soprattutto con uno spazio inframammario importante. In questo caso potrebbe esserci la necessità di un allattamento misto.(Leggi anche: Storie di Mamma - quel famoso 5% è toccato a me)

- MASTOPLASTICA RIDUTTIVA: durante gli interventi di riduzione mammaria vi è la possibilità di recisione dei dotti galatofori,ciò comporterà quindi ua scarsa produzione di latte

- SINDROME DI SHEEHAN: si tratta di una conseguenza dovuta ad una grave emorragia post-partum che può compromettere il funzionamento della ghiandola pituitaria (ipofisi). ovvero il centro nevralgico che controlla, tra altri ormoni, anche quelli responsabili della produzione di latte materno.

- SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO: PCOS è uno squilibrio ormonale che colpisce tra il 10 e il 15% delle donne. Questo squilibrio colpisce in modi diversi tra cui l' insulino-resistenza che può portare ad un inadeguato sviluppo dei recettori di prolattina, responsabile della produzione di latte materno. Dobbiamo tener presente che essere affette da questa sindrome non comporta direttamente problemi di allattamento, si stima infatti che un terzo delle donne con PCOS hanno una produzione di latte normale e il 3% di loro avrà invece l'effetto contrario ovvero ipergalattia (latte in eccesso).

- ALTERAZIONI DELLA GHIANDOLA TIROIDEA: è importante che le madri che hanno sofferto di problemi tiroidei prima o durante la gravidanza mantengano monitoati i livelli ormonali dopo il parto. La disfunzione della tiroide,l' ipotiroidismo in particolare, può essere associata con ipogalattia o bassa produzione di latte .

Nella maggior parte dei casi l'ipogalattia non è facilmente reversibile, ma con l'aiuto di esperti in allattamento al seno e, a volte, conl'utilizzo di alcuni farmaci, si può arrivare ad un allattamento al seno esclusivo o misto. Avere ipogalattia non deve significare l'abbandono dell'allattamento al seno se a meno che non sia quello che la madre realmente desidera,


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